Nella tabella 'verità' dello studio australiano, già pubblicata, puoi notare alcuni punti dove le differenze tra chi fuma e chi no sono ben marcate, e quindi da meritare particolare attenzione, soprattutto perchè ci si legge quello che non t'aspetti.Un valore che sembra scontato riguarda gli enfisemi e le bronchiti. Molto interessanti sono i punti che riguardano le malattie cardio-circolatorie: ipertensione, colesterolo, problemi cardiaci; queste, secondo le teorie mediche sono quelle che mietono un gran numero di vittime tra i fumatori, ancora più dei tumori.
E qui si ha una bella (o sgradita, dipende da chi legge) sorpresa: il minor numero delle patologie si è riscontrato proprio nei fumatori. E per il cancro... toh... la solita conclusione. Ma il dato ancora più sorprendente è che in generale i fumatori stanno meglio dei non-fumatori. Vai a vedere che si scopre che le sigarette, in certi casi, sono persino terapeutiche!!!
Come vedi il discorso ritorna e finisce sempre su tutti gli studi statistici di cui non si può giurare l'attendibilità, infatti, i molteplici fattori che entrano in gioco non aiutano ad individuare la vera causa della malattia.
La vera correlazione fumo-cancro al polmone non esiste, uno dei tanti esempi è lo studio affrontato agli inizi anni '80 quando, soprattutto in Spagna, fu notato un allarmante aumento della mortalità dovuta alla malattia, dato quasi raddoppiato in una decina d'anni.
Fu prontamente data la colpa al fumo, asserendo che l'elevato tasso disoccupazionale di quegli anni presupponeva un altrettanto elevato consumo di tabacco. Niente di più errato, il consumo di sigarette si è mantenuto pressochè costante, da 2300 a 2500 per adulto all'anno.
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